Video presentazione azienda

STORIA DI UN'ECCELLENZA CAMPANA: Enrico Perano e il pomodoro Galletto

Alla base dell’eccellenza ci sono dei valori di fondo. Per la “Perano Enrico & Figli S.p.A.” quei valori di fondo sono la “tradizione per passione” che si tramanda di padre in figlio. Attraverso la salvaguardia della storia, delle tradizioni e delle specificità di un territorio è nascosto il successo di questa azienda campana.
Sì, perché è dal legame con il territorio che occorre partire per comprendere i motivi del successo dell’azienda Perano. Il territorio è l’Agro Nocerino–Sarnese, quello in cui Ferdinando I di Borbone, il Re di Napoli, nella seconda metà del ‘700 fece sperimentare quegli strani semi ricevuti in dono dal Viceré del Perù.
E’ da allora che comincia il rapporto strettissimo tra la gente di quest’area e il pomodoro. Questo rapporto diventa praticamente indissolubile all’inizio del ‘900 quando, con la nascita delle prime industrie di trasformazione, l’Agro Nocerino–Sarnese diventa la più importante realtà del settore conserviero in Italia.
E’ questo lo scenario in cui agli inizi degli anni ‘50 Enrico Perano, di professione ciabattino e persona molto spigliata, socievole, ma soprattutto intraprendente, decide di cambiare mestiere e di entrare in questo settore.
Era un tipo in gamba nonno Enrico, di piacevole compagnia. Amava le belle auto. Le cambiava spesso e le portava a lavare ogni settimana. Curava molto il suo aspetto, vestiva sempre elegante, in giacca e cravatta, indossando cappelli di qualità.
L’idea del marchio “Galletto” nasce invece da uno degli animali da cortile della famiglia Perano. Enrico era infatti affezionato a un piccolo gallo, il più simpatico di tutti. Fu così che per i suoi prodotti scelse il nome “Galletto”.