Pasta: fa ingrassare si o no?

La pasta è da sempre è uno degli alimenti più comunemente utilizzati a livello globale e tra i principali della dieta mediterranea.

In molti la allontaniamo dalla propria alimentazione perchè convinti che faccia ingrassare, o meglio, questo è quello che da sempre crediamo.

Buone notizie!

Dal Canada sfatano questo mito, secondo uno studio del St. Michael’s Hospital, effettuato da due ricercatori, John Sievenpiper e Laura Chiavaroli, i carboidrati che sono contenuti nella pasta non fanno ingrassare ma addirittura potrebbero essere considerati parte essenziale di una dieta sana ed equilibrata.

Quindi perchè eliminare i carboidrati come la pasta se questa contiene anche un basso indice glicemico? Inoltre sembrerebbe che ci possa essere anche una leggera perdita di peso.

Lo studio in questione ha visto coinvolte delle persone che hanno mangiato in media 3,3 porzioni di pasta alla settimana piuttosto che altri carboidrati e dai controlli effettuati è emerso che avevano perso all’incirca mezzo chilo in 12 settimane. Gli autori dunque hanno sottolineato che questi risultati sono generalizzabili alla pasta che viene consumata insieme ad altri alimenti che ovviamente sono a basso indice glicemico, naturalmente ulteriori ricerche saranno utili per comprendere la motivazione della perdita di peso.

In c0nclusione, la pasta non fa ingrassare, come tutte le cose basta non esagerare, la dose consigliata al giorno è di 50 grammi.

Se stati leggendo quessto articolo e stati a dieta, puoi tranquillizzarti!

Pasta e pane, i due alimenti  che per primi vengono banditi dalla nostra dieta, ( aggiungiamo con sforzo ), a quanto pare non c’è cosa più sbagliata e nociva. Questi nutrienti, se consumati nella giusta quantità, sono indispensabili per mantenere un buono stato di salute così come una buona forma fisica. Mangiare solo proteine con frutta e verdura rinunciando totalmente a pasta e affini non è la ricetta giusta per perdere peso, anzi si rischia di ammalarsi più facilmente di tumore o di avere problemi cardiaci.

Un altro studio, ha pubblicato dei dati interessanti secondo i quali  la percentuale di decessi fra le persone che consumano pochi carboidrati, preferendo proteine animali, sale del 12%: chi abbandona la pasta per la carne, in particolare, ha il 14% di possibilità in più di morire di infarto e il 28% in più di ammalarsi di tumore.

Vediamo i benefici:

Più energia

I carboidrati non devono mai mancare nella nostra alimentazione quotidiana perché questi nutrienti, chiamati anche zuccheri o glucidi, insieme a proteine e lipidi (o grassi), ci forniscono l’energia necessaria per far funzionare correttamente l’organismo e svolgono importanti funzioni biologiche. Il contenuto di amido che si deposita sotto forma di glicogeno nei muscoli e nel fegato infatti costituisce la nostra riserva energetica nelle ore notturne o fra un pasto e l’altro.

Fare distinzione tra carboidrati semplici e complessi.

I carboidrati semplici quali: zucchero e fruttosio, vengono assorbiti in maniera rapida dall’organismo e non richiedono attività metaboliche, cioè forniscono energia pronta. I carboidrati complessi, invece, richiedono una digestione più lunga e impegnativa per essere trasformati in glucosio ed è per questo che vengono assorbiti più lentamente, questi costituiscono il vero e proprio carburante del nostro organismo, poiché forniscono energia in modo graduale. L’amido è un classico esempio di carboidrato complesso indispensabile, presente in cereali, legumi secchi, patate, che contruibuisce  al controllo della glicemia. Inoltre insieme alle fibre alimentari, che si trovano in ortaggi, frutta e legumi freschi, hanno la funzione di facilitare il transito intestinale. È chiaro perciò che se si vuole dimagrire adottando un regime alimentare equilibrato e salutare, non si può fare di certo fare a meno dei carboidrati, soprattutto di quelli complessi.