A tavola nel modo giusto: le 10 regole del Galateo

Lo abbiamo sempre visto come qualcosa lontano da noi e circoscritto ai reali, ma il galateo invece interessa tutti e seppure può sembrare obsoleto, potrebbe rivelarsi utile la sua conoscenza, insomma può sempre capitare almeno una volta di partecipare ad un pranzo o ad una cena più particolare no?!

In questo caso meglio essere preparati e assumere il giusto comportamento a tavola!

Ecco come mangiare seguendo il Galateo :

1) La postura

La schiena dritta, a tavola si sta composti, i gomiti sul tavolo assolutamente no e le braccia vanno lungo i fianchi, solo le mani sul tovagliato.

2) È la forchetta che va alla bocca

Mangiando non bisogna tenere una posizione curva e troppo vicina al piatto, bensì rimanere diritti e portare il cibo alla bocca alzando il braccio. Evitate troppa distanza o il cibo è inevitabile che cadrà, trovate un punto d’incontro tra bocca e forchetta.

3) Il posto del tovagliolo

Appena seduti, prendete  il tovagliolo e mettetelo sulle ginocchia, sarà facile utilizzarlo nel momento giusto.  Evitate di legarlo intorno al collo o infilarlo nel colletto della camicia.  Se il pasto è stato consumato, ripiegatelo e appoggiatelo alla sinistra del piatto e poi vi alzate. Alla fine del pasto non si ripiega il tovagliolo, ma lo si riappoggia alla sinistra del piatto prima di alzarsi.

4) Il primo boccone spetta ai padroni di casa

Prima di cominciare a mangiare si aspetta che tutti i commensali siano serviti e che la padrona o il padrone di casa prenda il primo boccone. Il galateo non consente le scene da buffet, iniziate solo se è la padrona di casa ad invitare tutti a cominciare a mangiare.

5 ) No ai rumori con la bocca

Evitare di emettere rumore quando si mangia o si beve, una semplice regola che sembra scontata ma forse no, sicuramente c’è ancora qualcuno convinto che emettere  un sonoro rutto a fine pasto sia segno di aver gradito il cibo. E poi è importante masticare con la bocca chiusa, è davvero sgradevole.

6) Le posate non sono tutte uguali

Mentre si sta mangiando, non si appoggiano coltello e forchetta ai bordi del piatto, ma si appoggiano all’interno e mai disposte a croce. Finito di mangiare si collocano parallele nel piatto, nella posizione di due lancette di orologio che segnino le sei e trenta. Se non sapete da quale posata iniziare, prendete prima quelle esterne e poi man mano quelle interne. La forchetta si tiene con la mano destra, tra il pollice e l’indice, mentre quando si effettua il taglio va tenuta con quella sinistra. Con la stessa mano andrà poi preso il cibo tagliato per portarlo alla bocca, senza posare il coltello o cambiare mano.

Se avete il cucchiaio, non usatelo per arrotolare gli spaghetti.

7) Bere non è mai stato così…difficile

È bene prendere il bicchiere dallo stelo e non dalla parte alta, inoltre ci si asciuga la bocca prima e dopo aver bevuto.

8) Il nocciolo non si ingoia e non si sputa

Ma andiamo su qualcosa di più imbarazzante, i noccioli della frutta o le parti di scarto, non si lasciano cadere nel piatto. Quindi come fare? Se il cibo è stato portato alla bocca con una posata si fa scivolare il nocciolo su di essa e poi sul piatto, se con le mani si depone lo scarto nella mano chiusa a pugno che lo riporta sul piatto.

9) Buon appetito: no, no e no!

Infine a quanto pare augurare buon appetito è sconveniente poichè originariamente per gli aristocratici la tavola era un’occasione per conversare e creare alleanze, dove quindi il cibo era solo un contorno piacevole alla conversazione.

Questa regola però a noi non piace tanto e la lasciamo alle cene estremamente formali,  riservando a tutte quelle occasioni più familiari e festose un allegro e sonoro buon appetito da scambiarsi gli uni con gli altri.

10) Mai toccare gli alimenti con le mani

Il Galateo non consente di toccare con le mani il cibo a tavola, tranne per il pane e i grissini, che vanno comunque prima spezzati e poi portati alla bocca.

Le regole generali del galateo ora le conoscete, tenetele a mente ma siate comunque naturali,  l’importante è restare a vostro agio e godervi il pranzo con i vostri cari.